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Chimiche di guerra
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32:56  - 2 anni fa
Inchiesta sull'uso di armi non convenzionali in Libano nell'estate del 2006 "Tutti i cadaveri avevano nella parte del corpo esposta all'esplosione una zona nera. Non era una bruciatura perché i vestiti non erano bruciati e anche i capelli, la barba, i baffi e le ciglia non erano bruciati". La testimonianza di Bachir Cham, medico di Sidone, ha alcuni tratti in comune con quella di Ibrahim Faraj, dell'ospedale Hiram di Tiro che, a proposito delle ustioni, spiega: "Io non sapevo neanche classificarle. In pratica appena toccavi il tessuto che era esposto all'ustione veniva fuori una sorta di 'fango nero', o qualcosa del genere". I campioni di Cham sono stati esaminati dall'Istituto forense dell'università di Francoforte, che ha escluso si potesse trattare di fosforo. Il laboratorio di tossicologia dell'Università americana di Beirut ribatte invece che dai campioni non è possibile tracciare delle conclusioni definitive. Ma alcune immagini trasmesse dalla tv locale Lbc e le stesse ammissioni israeliane confermerebbero invece l'uso della sostanza. D'altra parte le segnalazioni sono simili anche a quelle dei medici di Gaza, dove invece sarebbe stato usato il nuovo ordigno dense inert metal explosive. "Qui a meno di cento metri - racconta Cham - è caduta una bomba. Io dormivo su un divano nel mio ufficio. Sono caduto dal divano verso l'esplosione" e aggiunge che i doppi vetri dell'ospedale "hanno fatto una specie di ellisse aspirata dall'esplosione". Si tratta di bombe termobariche. "Quando la bomba si apre - spiega Marc Garlasco di Human Rights Watch - manda fuori una nebbia fine che si sparge nell'aria e poi viene infuocata. Quando parte crea un'enorme onda di pressione che risucchia tutta l'aria e ti investe". L'inchiesta esamina anche una serie di altre segnalazioni, tentando di mettere a fuoco il problema delle armi non convenzionali e il loro rapporto con le nuove guerre, combattute sempre più spesso in aree civili. Disponibile su http://beirutreporter.blogspot.com Realizzato da Fabio De Ponte, giornalista professionista e Sabrina Sanfilippo, con diverse esperienze nell'area. Rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione|Non Commerciale|Condividi allo stesso modo 2.5 - Italia
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